A distanza di cento anni dalla nascita di Federico Fellini, avvenuta il 20 gennaio 1920 a Rimini si festeggia il regista premio Oscar autore di film diventanti un cult del cinema internazionale come La Dolce Vita e Amarcord.
Questo grande artista ha saputo rappresentare l’intera storia del nostro Paese come nessun altro lo ha mai fatto. Attraverso il cinema è riuscito a conquistare non solo la propria generazione ma anche quelle successive. Con la sua immaginazione e la sua creatività ha dato vita a capolavori che rimarranno immortali e saranno di ispirazione agli artisti futuri.
Tantissimi gli appuntamenti per celebrare il centenario di Fellini, a cominciare proprio da Rimini, sua città natale che ha programmato una serie di eventi in spazi aperti per garantire la sicurezza e il distanziamento. Gli eventi hanno avuto inizio a dicembre del 2019 e si prolungano per tutto il 2020, per vivere un anno dedicato al celebre regista nominato 12 volte all’Oscar.

Durante questo anno Rimini è stata ed è ancora una sorta di grande set cinematografico in cui si può vivere una vera e propria alla Fellini. Il percorso per vivere questa magnifica esperienza può iniziare dalla sua casa natia sita in via Dardanelli, e da lì raggiungere in pochi minuti il cinema Fulgor, situato all’interno di Palazzo Valloni, un bel palazzo neoclassico con facciata in stile liberty.
In questo palazzo il piccolo Federico coltiva la sua immaginazione e comincia a dare vita ai suoi personaggi. Il palazzo è stato ristrutturato e sono riapparsi gli splendidi stucchi dorati che spiccano fra le radiche e le tende rosse, allestimento creato da Dante Ferretti.

A piedi dal cinema Fulgor si può raggiungere il vecchio borgo San Giuliano, un antico quartiere dei pescatori risalente come nascita attorno all’anno Mille. Il quartiere si trova a ridosso del Ponte di Tiberio, dove sfrecciavano le auto della Mille Miglia come poi raccontò il regista in Amarcord. Questo angolo della città, messo poco in evidenza, era il luogo preferito da Federico e dalla moglie Giulietta.
La coppia spesso vi si recava per fare una passeggiata e ad oggi si possono ammirare proprio in questa zona dei magnifici murales che narrano il percorso cinematografico del Maestro. Vi sono dipinti personaggi di “La voce della luna” e anche scene famose di film come “Le notti di Cabiria”.

Una passeggiata in direzione del molo di Rimini permette di ammirare il Grand Hotel, simbolo della Belle Époque e per Fellini anche dei sogni proibiti. Inaugurato nel 1908, era emblema del lusso e della ricchezza, e Fellini ogni volta che poteva adorava soggiornarvi. A lui era riservata sempre la stessa suite, la numero 316, che oggi è stata dedicata proprio al regista. Sarà proprio in questa suite che verrà colpito nell’agosto del 1993 da un ictus.
Nei pressi dell’hotel si trova la celebre macchina fotografica “Fellinia” della Ferrania, che caratterizza la rotatoria a partire dalla fine degli anni quaranta. Fra le tappe per vivere i luoghi che hanno contribuito alla creatività del regista vi è anche quella al parco intitolato a Federico Fellini con la fontana dei Quattro Cavalli ispirata al classicismo.
Al Museo della Città è possibile vedere da vicino il Libro dei Sogni, dove Fellini per oltre trent’anni ha riportato e illustrato i suoi sogni, dai quali sono nati i suoi film. Anche a Palazzo Gambalunga si possono consultare e toccare personalmente foto di scena, disegni, documenti originali, sceneggiature.
La Corte degli Agostiniani ospita anche una rassegna per celebrare il centenario della nascita di Federico Fellini. Si inizia con capolavori come “8 ½”, primo film nostrano a ricevere più di un premio Oscar e si prosegue con “Le notti di Cabiria”, “I vitelloni” (25 agosto), “La dolce vita” (28 luglio), gli episodi “Le tentazioni del dottor Antonio” e “Agenzia Matrimoniale” (4 agosto). Ovviamente non può mancare “Amarcord” (18 agosto).